Laboratori didattici
Le macchine del passato, restaurate, riprodotte in replica o ricostruite virtualmente tramite gli strumenti moderni della simulazione software, sono strumenti affascinanti per apprezzare e comprendere le tecnologie hardware e software. La loro (relativa) semplicità permette di illustrare tutto quello che avviene in un calcolatore. I concetti e i meccanismi sono gli stessi delle macchine moderne, ma la loro scala ridotta rende accessibili tutti i dettagli: ci si può davvero convincere di come e perchè funzionano i calcolatori dentro. È un modo di fare divulgazione scientifica e tecnologica completo, efficace ed accattivante.
Nell'ambito delle iniziative per CEP50, HMR propone alle scuole medie e superiori laboratori didattici per illustrare le basi dell'informatica su esempi pratici, veri e protagonisti della storia della città di Pisa.
I laboratori di HMR per CEP50 sono realizzati con il contributo di:
Come partecipare
I laboratori sono gratuiti. A partire dal 1 dicembre 2011 e fino al 31 maggio 2012, i laboratori sono tenuti su prenotazione il martedì, il giovedì e il sabato, dalle 9.30 alle 13.30, presso il Museo degli Strumenti per il Calcolo di Pisa (mappa). Ogni laboratorio (circa 1.5h) può essere abbinato alla visita guidata (circa 1h) alla mostra di CEP50.
Scuole e gruppi organizzati (min. 10, max 25 persone) possono richiedere un laboratorio in uno dei giorni fissati, altri interessati possono aggregarsi ai laboratori già messi a calendario.
Per prenotazioni e informazioni:
CEP50@di.unipi.it
Simona Moi, tel: 050 2213178, 050 2212704, fax: 050 2212726
Laboratori in programma
I laboratori sono proposti in successione per dare alle scuole, e in generale a tutti gli interessati, maggiori possibilità di partecipare a più di un laboratorio. I laboratori L1, L3 e L4 sono fra loro collegati: è consigliato seguirli secondo quest'ordine.
HMR-L1: una sessione sulla MR56, a partire da dicembre 2011
Utilizzando il simulatore della Macchina Ridotta del '56 si svela cosa succede in un calcolatore quando un programma viene lanciato. A parte qualche differenza nelle tecnologie e nella praticità d'uso, la MR e un moderno PC si comportano nello stesso modo: quello che, oggi, è nascosto in un click, sulla MR si vede e si segue in ogni passo.
HMR-L2: l'addizionatore della MR, a partire da gennaio 2012
Il primo "pezzo" della CEP, fu un addizionatore a 6 bit realizzato per dimostrare la fattibilità dell'impresa. Quell'addizionatore è stato ricostruito ed è esibito nella mostra. Il laboratorio ne usa una versione "giocabile" che permette di spiegare tante cose del "dentro" dei calcolatori: dall'algebra booleana all'aritmetica binaria, dalle reti logiche alla frequenza di clock.
HMR-L3: una sessione sulla MR57, a partire da febbraio 2012
La Macchina Ridotta del '57, rispetto alla versione del 56, aggiungeva diversi miglioramenti nella gestione dei dispositivi di ingresso/uscita. Una sessione sul simulatore della MR57 ci permette di valutare quanto sia importante l'interfaccia utente, di capire cos'è un sistema operativo e di vedere cosa succede quando accendiamo un calcolatore.
HMR-L4: programmare la MR57, a partire da marzo 2012
Per programmare oggi sono disponibili tanti linguaggi, spesso molto sofisticati. Ogni programma però, per essere eseguito, deve essere tradotto nel linguaggio direttamente comprensibile dalla macchina. Con la MR possiamo (dobbiamo) scrivere programmi al livello più basso di interpretazione. È un po' laborioso, ma si comprende davvero cosa succede dentro un calcolatore.
Laboratori precedenti
5-8 maggio 2011 - Hackerando la Macchina Ridotta
G.A. Cignoni,
Pisa, Internet Festival.
La Macchina Ridotta è il vero primo calcolatore elettronico realizzato in Italia e usato per applicazioni scientifiche. Costruita nell'ambito del progetto CEP precedette la sorella maggiore di circa 4 anni, un'eternità in quegli anni di velocissimo progredire delle tecnologie. Nel 1957 la MR adottava soluzioni che era raro trovare, tutte insieme, sui calcolatori coevi e che la rendevano interessante in assoluto e molto più moderna delle altre macchine allora presenti in Italia (peraltro acquistate all'estero).
La MR fu smantellata nel 1959 per riciclare i materiali nella costruzione della CEP e di lei si perse memoria. È stata recuperata oggi con un progetto di archeologia sperimentale dell'informatica realizzato al Dipartimento di Informatica dell'Università di Pisa. La storia e la tecnologia della MR sono state ricostruite a partire dalla poca documentazione rimasta ed è di nuovo possibile, con un simulatore fedele, programmare e vedere in funzione una macchina di mezzo secolo fa.
Ancora oggi, nella sua semplicità la MR si presta a essere usata come laboratorio per spiegare il funzionamento dei calcolatori e per stimolare l'interesse allo studio di informatica ed elettronica.
Attività del laboratorio:
- un po' di storia, della MR e della CEP;
- visita alla CEP, analogie e differenze con la MR;
- clicckiamo sulla MR, non è poi così diversa da un PC di oggi...
Il materiale usato nel laboratorio è pubblico: la presentazione, il simulatore, il software della MR mostrato.
I laboratorio si terrà presso il Museo del Calcolo di Pisa, dalle 10 alle 13.
Per informazioni dettagliate e prenotazioni: programma dell'Internet Festival.



