Intervento di apertura Ugo Montanari Magnifico Rettore, Onorevole Senatore, Signor Sindaco, Colleghi e partecipanti tutti: L'Istituto di Scienze dell'Informazione dell'Universita' di Pisa, attualmente Dipartimento di Informatica, fu fondato nel 1969, primo in Italia. Alcuni mesi fa, a trentatre anni dalla fondazione, il Dipartimento ha traslocato in un nuovo, moderno edificio. Vi do' il benvenuto nella nuova sede. All'inaugurazione ufficiale seguira' un workshop di due giorni, oggi e domani, dedicato alla formazione in informatica e ad aspetti scientifici e di innovazione. Contemporaneamente all'Istituto di Scienze dell'Informazione fu fondato il Corso di Laurea quadriennale in Scienza dell'Informazione, anch'esso il primo in Italia e uno dei primi in Europa. Istituto e Corso di Laurea poterono nascere e svilupparsi basandosi su di un numero notevole di esperti nel campo dell'informatica, che si erano formati a Pisa in larga misura grazie a due importanti successi locali: la CEP, Calcolatrice Elettronica Pisana, che fu il primo calcolatore progettato e costruito in Italia, e il CNUCE, il Centro Nazionale Universitario di Calcolo Elettronico, che fu il primo grande centro di calcolo. Il primo calcolatore italiano nacque per suggerimento di Enrico Fermi. Le province di Pisa, Lucca e Livorno nel 1953 misero a disposizione la somma, allora significativa, di 150 milioni di lire per la realizzazione di un sincrotrone, che poi fu costruito a Frascati. Fermi suggeri' di utilizzare la maggior parte di quel finanziamento per progettare e costruire (non comprare!) un calcolatore elettronico. La CEP fu realizzata grazie agli sforzi di Marcello Conversi, direttore del Dipartimento di Fisica, e di Alessandro Faedo, matematico, poi preside della Facolta' di Scienze, Rettore dell'Universita' di Pisa e Presidente del CNR. La CEP era gia' dotata di circuiti a transistori, era microprogrammata ed era dotata di un linguaggio FORTRAN tra i primi ad essere implementato. Il gruppo di ricerca che aveva progettato la CEP conflui' nel CSCE (Centro Studi Calcolatrici Elettroniche) del CNR, poi ridenominato IEI (Istituto per l'Elaborazione dell'Informazione), diretto da Gianfranco Capriz. Lo sviluppo della CEP presso il Dipartimento di Fisica fu accompagnato da una importante attivita' progettuale presso un laboratorio della Olivetti a Barbaricina, un sobborgo di Pisa, che porto' allo sviluppo della linea di calcolatori ELEA. Questa linea ebbe notevole successo, fino alla vendita da parte della Olivetti di tutte le attivita' relative ai calcolatori alla General Electric nel 196. L'altro evento che negli anni 60 contribui' alla formazione in Pisa di numerosi esperti di calcolatori fu la creazione del CNUCE, che alla sua nascita fu dotato di uno dei piu' grandi calcolatori di allora, l'IBM 7090. Questo calcolatore, per iniziativa di Faedo, fu regalato all'Universita' di Pisa dall'IBM. Piu' tardi il CNUCE divenne istituto del CNR e recentemente si e' fuso con l'IEI per creare l'ISTI, Istituto di Scienza e Tecnologia dell'Informazione. L'Istituto di Scienze dell'Informazione dell'Universita' di Pisa fu fondato ed organizzato nelle sue fasi inziali da Antonio Grasselli, un ingegnere chimico che proveniva dal Politecnico di Milano e che aveva svolto importanti attivita' di ricerca in teoria della commutazione negli Stati Uniti, a Princeton e a Berkeley. Tra i fondatori vanno anche citati Giovanni Battista Gerace, ingegnere elettronico pisano progettista dell'hardware della CEP, e Alfonso Caracciolo di Forino, matematico, progettista del software della CEP, pioniere a livello internazionale della semantica dei linguaggi di programmazione. Gerace fu a lungo direttore dell'Istituto, poi Dipartimento sperimentale, e quindi Preside della Facolta' di Scienze ai tempi della riforma universitaria. Poco dopo la sua fondazione entro' a far parte dell'Istituto Franco Preparata, proveniente dagli Stati Uniti dove ritorno' dopo qualche anno. Preparata curo' nel 1973 la sistemazione dei contenuti dei corsi di infomatica, nota come Curriculum 1973, che divenne labase dei corsi di laurea in informatica anche delle altre sedi italiane. Nel corso dei suoi trentatre anni di storia, il Dipartimanto di Informatica ha svolto attivita' di ricerca apprezzate a livello internazionale e ha avuto un ruolo di avanguardia nell'Universita' di Pisa e nel panorama italiano, mantenendo stretti legami di collaborazione in ricerca e formazione con le altre sedi universitarie che via via iniziavano l'attivita' nel campo dell'informatica. Il corso di dottorato di ricerca in Informatica fu aperto nel 1983, primo in Italia. Anche primo, su un piano diverso, fu il questionario di valutazione della didattica dei docenti da parte degli studenti, e primo fu un esercizio di valutazione della ricerca svolto nel 1999 alla presenza di cinque esperti internazionali di grande fama. Nel 1996, in occasione del venticinquennale del Corso di Laurea in Scienze dell'Informazione venne fatta un'indagine statistica a campione tra i laureati che mostro' come la maggior parte di essi fosse, a posteriori, soddisfatta degli studi svolti. Un numero notevole di questi laureati e dottori di ricerca e' attualmente docente in altre universita'. Ad esempio, dei 42 dottori di ricerca formati nei primi cinque anni (1988-93), 11 sono docenti dell'Universita' di Pisa, 23 sono docenti presso altre universita' italiane, 7, di cui 2 non italiani, sono docenti in universita' estere, 1 e' ricercatore presso l'industria. La quasi univoca tendenza dei dottori di ricerca a trovare collocazione nell'universita', tendenza favorita dalla grande richiesta di docenti in un momento di grande sviluppo dei corsi in informatica in Italia, e' stata in parte corretta negli anni successivi, in cui parecchi dottori di ricerca hanno anche trovato posto in istituti di ricerca pubblici e privati. Attualmente il Dipartimento conta circa 65 docenti delle tre fasce, 45 studenti di dottorato e 35 postdoc ed offre insegnamenti per circa 1200 studenti. I corsi di studio comprendono una laurea di primo livello in Informatica e lauree specialistiche in Informatica, in Tecnologie Informatiche e in Informatica per l'Economia e per l'Azienda. Il Dipartimento e' anche attivamente coinvolto in una laurea di primo livello in Informatica Umanistica. L'attività di ricerca scientifica svolta all'interno del dipartimento è oggi rivolta ad approfondire, accanto a temi di grande importanza ma già ben sviluppati come i fondamenti logici e algebrici dell'informatica, l'intelligenza artificiale, il calcolo numerico e la ricerca operativa, temi più recenti ma di notevole importanza strategica, quali i modelli e le tecniche di programmazione per i sistemi distribuiti e per le reti "wide area", come il web. L'approccio è decisamente fondazionale, ma comprende significativi aspetti sperimentali. Obiettivi dello studio sono modelli per reti "wide area" definiti al giusto livello di astrazione, linguaggi di programmazione innovativi per offrire e utilizzare servizi, metodi per garantire e verificare la sicurezza, algoritmi efficienti di ricerca, architetture software per sistemi aperti e riconfigurabili, architetture ad alta performance di tipo GRID utilizzabili in rete. Secondo un'interessante rassegna apparsa sul numero dell'Economist del 10 maggio 2003, la tecnologia dell'informazione si trova in una fase di maturazione in cui la vera questione è se molti passi avanti della tecnologia, possibili ma costosi, siano davvero necessari o costituiscano un overshooting rispetto alle esigenze di gran parte degli utilizzatori. L'orientamento prevalente è quello di trasformare i prodotti più comuni dell'informatica in servizi o "commodities" disponibili via web e da pagarsi a seconda dell'uso. Pertanto, accanto ad alcuni produttori di servizi di base (simili alle centrali in un paragone con la fornitura di energia elettrica) verrebbe a formarsi una gerarchia di servizi via via più innovativi e remunerativi. La sfida che si prospetta per il prossimo futuro si riferisce, quindi, da un lato alla utilizzazione dei servizi di base disponibili mediante software sicuro, altamente riusabile eflessibile, dall'altro allo studio di nuove applicazioni, intese come modo di organizzare le varie tipologie di lavoro secondo le tecnologie informatiche. L'obiettivo non è semplicemente l'uso efficiente del calcolatore, ma la creazione di nuove aree scientifiche e professionali che risultino dalla interazione dei metodi di rappresentazione ed elaborazione della conoscenza propri dell'informatica con importanti aspetti e discipline del mondo reale. In questo scenario strategico trovano posto numerosi progetti in corso presso il dipartimento, ad esempio quattro progetti finanziati dal programma "Global Computing" del quinto programma quadro dell'Unione Europea e in numerosi altri su temi affini finanziati dal MIUR (Ministero per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca), spesso in collaborazione con imprese nazionali e internazionali, e in qualche caso finanziati anche direttamente da queste ultime, come nel caso di alcuni progetti con Microsoft. A livello di formazione dei laureati, il piano del dipartimento è lo sviluppo, accanto ai corsi informatici propriamente detti, di corsi di studio di vario livello in collaborazione con dipartimenti di area diversa. L'attuale offerta formativa va già in questa direzione, ma altri corsi di laurea sono in preparazione, per esempio nei settori della biologia e delle scienze della comunicazione. In definitiva, questa impostazione propone una linea di sviluppo possibile in un momento di grande trasformazione della struttura industriale e produttiva. Il workshop cerchera' di approfondire i temi principali relativi al ruolo del dipartimento in termini di formazione e ricerca. Questa mattinata prevede la partecipazione di personalita' della comunita' pisana che ricorderanno gli eventi passati e faranno il punto sulla situazione presente del dipartimento. Il pomeriggio comprendera' due parti: alcuni interventi relativi a strutture italiane di coordinamento e una tavola rotonda sulla formazione in informatica e sulle figure professionali dei laureati. La mattina del secondo giorno comprendera' due seminari di personalita' scientifiche di grande spicco, su temi di ampio interesse, mentre il pomeriggio prevede alcuni interventi relativi allo stato della ricerca da parte di personaggi di primo piano della scena italiana ed internazionale e una tavola rotonda sul ruolo della ricerca accademica nell'innovazione.