HMR è un progetto per il recupero delle storie e della tecnologie dei primi calcolatori italiani, in particolare della Macchina Ridotta che, realizzato nell'ambito del progetto CEP, fu proprio il primo calcolatore digitale costruito in Italia.
HMR ha obiettivi storici, di documentazione degli avvenimenti, e informatici, di ricostruzione delle tecnologie attraverso simulazioni e repliche. HMR è un progetto del Dipartimento di Informatica dell'Università di Pisa. HMR è attivo dall'inizio del 2006.

Hackerando

Per ricostruire le macchine del passato occorre comprendere la loro tecnologia fino in fondo. Quando, spesso, la documentazione è arrivata a noi incompleta occorre integrarla, formulare ipotesi e verificarle procedendo per esperimenti.
È archeologia sperimentale dell'informatica.

La Macchina Ridotta

Fu il prototipo, la cui storia e importanza sono state spesso trascurate, costruito nell'ambito del progetto che poi condusse alla realizzazione della macchina nota come Calcolatrice Elettronica Pisana, la CEP. La Macchina Ridotta fu completata nel luglio del '57, precedendo la CEP di oltre tre anni.

La CEP prima della CEP

Dall'inizio del '58 la Macchina Ridotta iniziò a essere usata anche come strumento di calcolo per la ricerca in altre discipline: il primo calcolo per un utente esterno fu completato nei primi giorni dell'aprile '58. L'uso della prima calcolatrice elettronica pisana è testimoniato da verbali, relazioni, manuali e articoli scientifici che riportano i risultati ottenuti grazie ai programmi eseguiti sulla Macchina Ridotta. La Macchina Ridotta fu usata anche come laboratorio per i primissimi corsi di informatica tenuti a Pisa nel 1958.

Le motivazioni

La storia della Macchina Ridotta è la storia dei primi quattro anni del progetto CEP. Ma il primato della Macchina Ridotta non è solo un fatto cronologico. Per il 1957 adottava soluzioni allo stato dell'arte (l'architettura parallela, la memoria a nuclei di ferrite, il controllo microprogrammato) che era raro trovare, tutte insieme, sui calcolatori coevi e che la rendevano notevolmente più moderna delle altre macchine allora presenti in Italia, il Ferranti Mk I di Roma e il CRC 102A di Milano.
Inoltre, il primato e la tecnologia della Macchina Ridotta hanno un particolare significato perché nei pochi, incredibili anni che seguirono, l'informatica fece un salto epocale, nel mondo e in Italia. Quando nel '61 la CEP fu completata, in Italia erano già operativi molti calcolatori (le stime variano da 22 a circa 50). In particolare, anche Olivetti aveva realizzato un prototipo, la Macchina Zero, dal quale era derivato ELEA 9003 che, commercializzato nel '59, e "vestito" da Sottsass, era stato premiato con il Compasso d'Oro per il design industriale. In pochi anni il calcolatore, da oggetto poco conosciuto anche fra i ricercatori, era diventato un prodotto ed era un componente dell'arredamento aziendale.

Il progetto

HMR incrocia ricerca, percorsi didattici e iniziative divulgative. Il progetto è nato per curiosità personale e procede soprattutto contando sull'impegno volontario dei partecipanti. HMR ha contribuito alle attività didattiche del corso di Storia dell'Informatica.

Nel 2011 un progetto proposto da HMR ha ricevuto, principalmente dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, contributi per realizzare ricostruzioni di macchine e laboratori didattici e per organizzare una mostra per celebrare il 50esimo dell'inaugurazione della CEP.

Contatti

Giovanni A. Cignoni, Fabio Gadducci.