LA STORIA DELLA LEZIONE STRAORDINARIA
La Lezione Straordinaria e` una passeggiata
in montagna, che dal 1992 propongo ogni anno ai miei studenti di Informatica e
ai loro amici. Nel 1992 ero titolare dell`insegnamento di Sistemi di
Elaborazione dell`Informazione II, che l`organizzazione semestrale appena
introdotta aveva compresso su 8 ore
settimanali, tra lezioni ed esercitazioni. Il ritmo era infernale, per me e
soprattutto per gli studenti, che in parallelo dovevano seguire altri due
insegnamenti.
Per
sostenere il morale, architettai una burla: prospettai agli studenti la
necessita` di una lezione straordinaria, che permettesse di recuperare
certi ritardi nello svolgimento del programma. Per evitare
sovrapposizioni con gli altri insegnamenti, la lezione doveva necessariamente
svolgersi in un giorno festivo. Considerata l`indisponibilita` delle aule, mi
impegnai a trovare una sede amena sulle Alpi Apuane.
La
proposta fu accolta con qualche perplessita`, ma non ci fu opposizione.
Cosi`una domenica di Maggio partimmo con una carovana di auto alla volta di
Stazzema, da dove continuammo a piedi per il sentiero diretto al Monte
Forato. Gli studenti erano muniti di quaderni per gli appunti, mentre io mi
presentai con uno zaino gonfio e pesante, che a mio dire conteneva la lavagna
luminosa da utilizzare per la lezione. In realta`, giunti in vetta, dallo
zaino emerse una tanica piena di vino. Accantonata la lezione, il tempo
trascorse in allegria.
Il
successo fu grande e negli anni successivi fu naturale replicare l`iniziativa,
senza piu` parlare di quaderni e lavagna luminosa. Da allora, la Lezione
Straordinaria e` stata ripetuta ogni anno, ad eccezione del 2003 e del 2008,
con la collaborazione e il supporto della sezione pisana del Club Alpino
Italiano. Le mete ricorrenti sono state il monte Forato, il Matanna, il gruppo
del Nona e del Procinto, il monte Croce, il monte Altissimo con accesso dai due
versanti, la Pania della Croce, il Monte Sagro e la Tambura per la via
Vandelli, tutte sulle Alpi Apuane. In generale sono stati prescelti itinerari
relativamente facili, ma non sono
mancate edizioni piu` impegnative, come quella del 1996, quando circa 120
partecipanti si cimentarono con la lunga traversata da Gorfigliano al rifugio
Donegani attraverso la Foce di Cardeto, sfidando stoicamente una pioggia
insistente.
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